Per essere convincenti
e credibili bisogna "ESSERE"
Il cammino di recupero
Recuperarsi non vuol dire semplicemente smettere di drogarsi ma cambiare completamente l'organizzazione e lo stile della propria vita per trovare dentro di sé e con le persone, significati, gusti e motivazioni a vivere.
Per una famiglia seguire il cammino di recupero di un proprio caro consiste in alcune importanti tappe:
- il primo passo è distanziarsi emotivamente dalle situazioni e dagli eventi angoscianti, dalle tensioni in cui la famiglia si trova coinvolta .
- Il secondo passo è riflettere sulla possibilità di orientarsi versi un progetto di recupero del proprio caro. È questo il momento delle scelte che devono essere concordate tra tutti i membri della famiglia. Anche a prezzo di lunghe ed estenuanti discussioni deve essere ritrovata l'unità dell'agire comune, affinché divenga possibile costruire un argine contro cui si infrangono le manovre dalla persona in difficoltà.
- Il terzo passo è seguire tutto il percorso di crescita e di cambiamento del proprio familiare. Un percorso fatto di tentativi, di possibili ricadute, di impegno e lavoro per ritrovare la propria identità senza la "stampella" delle sostanze.
- Il quarto passo è aiutare il proprio caro, stargli affianco ridando fiducia alla persona nuova che sta ricominciando a misurarsi con la vita.
Non debbono nemmeno spaventare l'eventuali ricadute poiché esse non sono altro che segnali di una debolezza ancora non del tutto superata. Se un uomo sta crescendo ed orientandosi tra le mille contraddizioni del mondo e della vita già sta mostrando visibili segnali di questo nuovo orientamento. Probabilmente avrà ancora dentro di sé molte indecisioni e molti turbamenti ereditati da un lungo periodo di vita trascorso schiavo della dipendenza, un mondo emarginante con tutti i suoi effetti.

Mai soli: stare meglio si può
Sul volto di tutti coloro che vivono questa realtà, si riconosce, come un tatuaggio, quella cicatrice di dolore che hanno dentro, il dolore di aver visto una persona bella, allegra, vivace, socievole, trasformarsi in un individuo fragile, pieno di angoscia e rabbia, con il pianto chiuso dentro di sé.
Per tutti deve essere possibile vivere degnamente e di soffrire solo quel tanto che è dato a tutti, per questo impariamo anche che non si può obbligare nessuno a modificare le proprie abitudini e l'organizzazione del suo stile di vita, possiamo cambiare modi e prospettive solo noi se lo vogliamo o quantomeno quando ci diventa più conveniente. L'esperienza, insegna che la disponibilità al cambiamento, matura quando il bilancio fra i fattori negativi di perdite, costi, pericoli e sofferenza, sovrasta i fattori positivi.
Cambiare è sempre difficile e faticoso, per tutti. Questo cambiamento è molto importante e potente perché diventiamo altro, nei modi di reagire, di pensare e di educare, perché non basta sapere, per essere convincenti e credibili bisogna essere.

